GEOGRAFIA
L’isola di Sri Lanka, in precedenza Ceylon, si trova nell’Oceano Indiano, con il Golfo del Bengala a nord-est, separata dal subcontinente indianotramite il Golfo di Mannar e lo Stretto di Palk. Il ponte di Adamo, una stretta connessione di terra con l’India, che secondo la mitologia induista fu costruito durante il regno di Rama, è in gran parte sommerso con solo una catena di secche calcaree che sfiorano appena il livello del mare.
L’isola ha una forma a goccia ed è prevalentemente pianeggiante, le uniche montagne si trovano nella parte centro-meridionale dell’isola, tra le quali il Pidurutalagala, la cima più alta dello Sri Lanka con 2.524 metri di altezza e il monte Picco di Adamo. Il clima è tropicale ed è caratterizzato da monsoni; il monsone nord-orientale che dura da dicembre a marzo e quello sud-occidentale da giugno a ottobre.
Tra i maggiori fiumi, più numerosi nella regione montuosa, il più lungo è la Mahaweli Ganga, che sfocia nell’oceano Indiano, seguito dal Kelani, che sfocia vicino a Colombo, dal Kala Oya e dall’Aruvi Uru che scorre a nord-ovest lungo una zona arida.
La capitale commerciale è Colombo, ma il parlamento ha sede nella vicina Sri Jayewardanapura Kotte che è la capitale amministrativa. Altre città maggiori sono Jaffna, Galle, e Kandy.
È un fatto poco conosciuto che il più basso campo gravitazionale sulla Terra si trovi appena qualche chilometro al largo delle coste dello Sri Lanka.
ORIENTAMENTO
Sri Lanka, precedentemente nota come Ceylon, è uno stato insulare del subcontinente indiano bagnato dall’oceano indiano.
- Provincia centrale – In questa provincia si trova Kandy, una delle più importanti mete turistiche del paese dove ogni anno, nel plenilunio di Luglio si svolge l’Esala Perahera, un festival buddista spettacolare che nessun visitatore straniero dovrebbe mancare.Nuwara Eliya, sull’altopiano, al centro di vaste coltivazioni da tè, è un centro turistico d’importanza minore con ricordi soprattutto del periodo coloniale inglese. Nel distretto di Matale, poco più a nord diKandy, si trovano i templi buddisti di Dambulla, scolpiti nella roccia e dichiarati dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Anche la rocca di Sigiriya con stupendi affreschi del V secolo d.C. si trova nel territorio di Matale.
- Provincia del Centro Nord. Qui si trovano le rovine diAnuradhapura e Polannaruwa, antiche capitali di regni cingalesi che testimoniano l’elevato grado di civiltà raggiunto dallo Sri Lanka in epoche antiche.
- Provincia del Nord Est. Questa provincia che abbraccia il tutto il litorale nord orientale dell’isola è “off limits” per i turisti a causa della presenza nella zona di numerosi centri della guerriglia Tamil. Ammesso anche che riusciate a convincere i gendarmi dei numerosi posti di blocco a lasciarvi passare, le immagini degli efferati massacri perpetrati dalle tigri Tamil ai danni delle comunità musulmane dovrebbero costituire un valido deterrente alla vostra tentazione di visitare Trincomalee,Jaffna e Pottuvil
- Provincia del Nord Ovest Questa provincia a Nord di Colombo è poco frequentata dai turisti stranieri forse a causa dell’aspetto poco esuberante del litorale e soprattutto per timore dei centri della guerriglia Tamil, la cui presenza si fa sentire a Nord del parco nazionale di Vilpathu. La visita al parco non è consigliabile per ragioni di sicurezza. Chilaw eMarawila sono piccoli centri sulla costa. Non mancano siti archeologici come Yapahuwa e templi scavati nella roccia come il Ridi viharaya (tempio d’argento)
- Provincia di Sabaragamuwa qui si trovano Ratnapura, la città delle gemme e la riserva di Sinharaja un lembo di foresta pluviale dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’Umanità. Nel distretto di Kegalla si trova l’orfanatrofio degli elefanti di Pinnawela, molto visitato dai turisti stranieri
- Provincia del Sud Le più belle spiagge dello Sri Lanka si trovano qui. Il litorale, purtroppo, è stato devastato dallo Tsunami. Anche la città coloniale di Galle ha subito gravissimi danni. Molti alberghi hanno riaperto i battenti ma parecchi restano ancora chiusi (Agosto 2006). In questa provincia si trovano il parco nazionale di Yala e quello più piccolo diBundala entrambi interessanti dal punto di vista faunistico.
- Provincia di Uva Una provincia montuosa e molto estesa con bellissime cascate, grandi bacini idrici e foreste dove trovano rifugio i Vedda, antica popolazione dell’isola simile per tratti somatici agli indigeni australiani che vive ancora oggi di caccia praticata con metodi primordiali.
- Provincia dell’Ovest – Dove sorge l’ex capitaleColombo e Negombo, località balneare e vivace centro peschereccio.
Lo Sri Lanka è suddiviso in 9 province[5] e 25 distretti[6]:
| Provincia | Capoluogo | Distretti | |
|---|---|---|---|
| 1 | Centrale | Kandy | Kandy, Matale, Nuwara Eliya |
| 2 | Centro-Settentrionale | Anuradhapura | Anuradhapura, Polonnaruwa |
| 3 | Settentrionale | Jaffna | Jaffna, Kilinochchi, Mannar, Vavuniya,Mullativu |
| 4 | Orientale | Trincomalee | Ampara, Batticaloa, Trincomalee |
| 5 | Nord-Occidentale | Kurunegala | Kurunagala, Puttalam |
| 6 | Meridionale | Galle | Galle, Hambanthota, Matara |
| 7 | Uva | Badulla | Badulla, Monaragala |
| 8 | Sabaragamuwa | Ratnapura | Kegalle, Rathnapura |
| 9 | Occidentale | Colombo | Colombo, Gampaha, Kaluthara |
SPOSTAMENTI
In treno
La rete ferroviaria del paese risale al periodo coloniale britannico. Fu costruita nella seconda metà del XIX secolo per portare le foglie di tè che veniva coltivato sugli altipiani interni ai porti dove venivano caricati su navi dirette in Gran Bretagna. I treni rimangono più lenti e meno frequenti rispetto agli autobus. Ciò nonostante si raccomanda di percorrere in treno il tratto da Kandy a Badulla. Questa linea ferroviaria infatti si dipana infatti tra i contrafforti del massiccio centrale svelando ai passeggeri magnifici panorami altrimenti non visibili se si percorre la statale n° 5.
- La linea ferroviaria Colombo - Puttalam corre parallela alla costa a nord di Colombo, una zona ancora poco frequentata dai turisti stranieri.
- La linea Colombo - Kurunegala - Anuradhapura - Mihintale può essere presa in considerazione da quanti sono interessati all’archeologia. Nei dintorni di Kurunegala si trovano molti siti archeologici minori.
Con vettura a noleggio
Se ci si vuole spostare da una città all’altra la regola è quella di noleggiare un’autovettura con autista. Molti di questi chauffers sono abilitati da istituzioni governamentali, sono spesso bilingui (inglese soprattutto) e offrono servigi come guide a varie località turistiche oltre che a riserve naturali. Con un po’ di fortuna si possono trovare autisti-guida che parlano italiano. Il vitto e l’alloggio del vostro autista non graveranno sulle vostre tasche. L’uso locale vuole infatti che l’autista al servizio dei turisti stranieri abbia diritto a pasti gratis negli alberghi. Comunque è bene lasciargli una mancia alla fine del viaggio. Un elenco delle agenzie che offrono questo tipo di servizi è reperibile sul sito dell’Ente del turismo Nazionale. Bisogna avere molta prudenza nelle trattative e soprattutto se viene richiesta una caparra. Non sono pochi i turisti ingenui che l’hanno vista volatilizzare.
In autobus e taxi
Il mezzo di trasporto più popolare nello Sri Lanka è un veicolo a 3 ruote chiamato familiarmente tuk-tuk e simili alle API della Piaggio di buona memoria. I tuk tuk operano in una maniera simile ai conducenti di taxi e costituiscono sicuramente il mezzo più economico per spostarsi all’interno delle grandi città ma anche per brevi escursioni nei dintorni. Naturalmente bisogna essere abili nel trattare il prezzo della corsa in anticipo altrimenti conviene rivolgersi ai conducenti di taxi che hanno il vantaggio di essere più confortevoli e di praticare prezzi altrettanto modici.
I viaggiatori che hanno un budget limitato ricorreranno necessariamente agli autobus extraurbani che collegano anche i villaggi più remoti. Inutile dire che questi mezzi di trasporto sono estremamente affollati e privi della benché minima comodità ma il prezzo della loro corsa è assolutamente ridicolo. Per un prezzo doppio ma sempre irrisorio si possono usare gli AC buses che offrono, oltre la possibilità di prenotare un posto, anche l’aria condizionata. Ciò nonostante anche gli AC bus non possono definirsi confortevoli. Non esistono orari fissi e le corriere partono quando i posti sono stati tutti occupati. Tenete presente inoltre che le stazioni degli autobus extraurbani sono il regno del caos più totale, soprattutto nelle grandi città. Forse potrà esservi di conforto sapere che tutti indistintamente cercheranno di tendervi una mano e vi aiuteranno indefessamente nella ricerca disperata del vostro agognato autobus.


